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HowTo: Configurazione dei Virtual Hosts (alias) con Apache 2 su Debian ETCH

Apache

Premessa

Questo tutorial non intende in nessun modo sostituire la reference ufficiale di Apache, per cui descrizioni dettagliate delle singole parti dei files di configurazione possono essere trovate nel sito ufficiale di Apache.

Introduzione

Nella guida precedente abbiamo parlato dell'installazione e la configurazione di un server LAMP con Debian, Apache2, MySQL e PHP, passiamo adesso alla configurazione dei singoli virtual hosts (ovvero degli hosts virtuali).

Il VirtualHosting consente la gestione di più domini basandosi sul loro nome ma non sul loro IP ed è una pratica ampiamente utilizzata in quanto è facile immaginare il gap di guadagno semplicemente immaginando il costo di una farm costituita da una serie di server che ospitano ciascuno un dominio diverso ed un solo server che ospita diversi domini diversi. L'unico appunto che può essere fatto a questa metodologia di gestione è che effettivamente se si ha un dominio molto attivo esso potrebbe monopolizzare le risorse di sistema lasciando solo la rimanenza delle risorse agli altri domini hostati difatti questo tipo di configurazione abitualmente è utilizzata per ospitare domini che non generano traffico eccessivo.

Se avete seguito la guida sull'installazione e la configurazione di un server LAMP con Debian non è necessario altro infatti l'intento di questo tutorial è dare le basi per la configurazione dei virtual hosts.

Azioni preliminari per configurare Apache

Per prima cosa prendiamo nota della DocumentRoot impostata nel file di configurazione di Apache2 digitando:

cat /etc/apache2/apache2.conf | grep DocumentRoot

di default la DocumentRoot è /var/www e utilizzerò questo riferimento nel resto del tutorial, tuttavia può essere facilmente modificata editando /etc/apache2/apache2.conf cercando la riga contenente DocumentRoot (per esempio con vim vi basterà digitare /DocumentRoot ) e modificando il percorso (ricordatevi che dovete creare la directory interessata prima di procedere al riavvio di apache tramite il comando /etc/init.d/apache2 reload ).
Cerchiamo di configurare l'ambiente per un dominio generico che con un po' di fantasia chiameremo miodominio.com . Adesso che conosciamo la nostra DocumentRoot possiamo creare una directory al suo interno:

mkdir /var/www/miodominio.com

che non renderemo pubblica ed una directory public che invece renderemo pubblica per cui:

mkdir /var/www/miodominio.com/public

creiamo anche una directory che useremo per l'utilizzo degli script CGI e vedremo in seguito come utilizzarla:

mkdir /var/www/miodominio.com/cgi-bin

I file di configurazione di Apache

Procediamo con la creazione del file di configurazione per il dominio che vogliamo configurare, quindi creiamo e cominciamo a compilare il file suddetto col comando

vim /etc/apache2/sites-available/miodominio.com

inserendovi il seguente testo che analizzeremo riga per riga:

<VirtualHost *:80 >
ServerAdmin webmaster@miodominio.com
ServerName www.miodominio.com
DocumentRoot /var/www/miodominio.com/public
Alias /phpmyadmin "/usr/share/phpmyadmin"
<Directory "/var/www/miodominio.com/public">
Order Deny,Allow
Allow from all
Options -Indexes
</Directory>
<Directory "/var/www/miodominio.com/cgi-bin">
AllowOverride None
Options ExecCGI -MultiViews +SymLinksIfOwnerMatch -Indexes
Order allow,deny
Allow from all
</Directory>
ErrorLog /var/log/apache2/error_miodominio.net.log
LogLevel warn
CustomLog /var/log/apache2/access_miodominio.net.log combined
ServerSignature On
</VirtualHost>

procediamo all'analisi della configurazione di apache riga per riga:

<VirtualHost *:80 >
è il tag che indica che devono essere processate le richieste indirizzate alla porta 80 (che comunque è quella di default) di tutti gli IP configurati nella macchina

ServerAdmin webmaster@miodominio.com
serve per indirizzare correttamente le richieste di supporto in caso di errori (pagine mancanti, richieste con accesso negato, ecc)

ServerName www.miodominio.com
viene utilizzato per configurare il nome di dominio da gestire e che lo distinguerà dagli altri

DocumentRoot /var/www/miodominio.com/public
ci dice in quale directory saranno indirizzate le richieste di connessione per il nome di dominio specificato nella riga precedente ed è anche la directory che quindi dovrebbe contenere l'index

Alias /phpmyadmin "/usr/share/phpmyadmin"
in questo modo impostiamo un alias di dominio ovvero digitando sul browser www.miodominio.com/phpmyadmin verremo indirizzati a quella directory che contiene il software phpmyadmin e quindi potremo amministrare il database

<Directory "/var/www/miodominio.com/public">
con questo tag cominciamo la configurazione dei permessi della directory public

Order Deny,Allow
definisce l'ordine di processamento dei permessi; nella fattispecie prima le negazioni di servizio (nel caso ci dovessero essere) e poi gli accessi

Allow from all
siccome nel nostro esempio non ci preoccupiamo di negare l'accesso in quanto vogliamo che il sito sia perfettamente accessibile dall'esterno consentiamo l'accesso a tutti

Options -Indexes
serve per restituire un messaggio di errore se nella directory nella quale si tenta l'accesso non è presente un file index , ciò serve per evitare di rendere pubblico materiale al quale non sono presenti collegamenti diretti

</Directory>
chiude il tag aperto poco prima

<Directory "/var/www/miodominio.com/cgi-bin">
con questo tag cominciamo a configurare la directory che conterrà gli script cgi

AllowOverride None
con questa opzione diciamo esplicitamente ad apache di non leggere il file .htaccess anche se presente perchè di fatto in questa directory non serve

Options ExecCGI -MultiViews +SymLinksIfOwnerMatch -Indexes
la descrizione di questa direttiva è un po' più lunga delle altre perchè ci sono un paio di opzioni di cui parlare (rimando al sito ufficiale per la documentazione dettagliata ed in inglese). Con ExecCGI consentiamo l'esecuzione di scripts CGI se è abilitato il modulo mod_cgi; con -MultiViews facciamo in modo che quando viene richiamata tramite browser la directory /var/www/miodominio.net/cgi-bin/qualcosa e questa directory non esistesse apache NON (vedi il - antecedente l'opzione) cerca un qualunque file in /var/www/miodominio.net/cgi-bin/ del tipo qualcosa.* ; con +SymLinksIfOwnerMatch facciamo in modo che Apache segua i links simbolici di sistema contenuti in questa directory solo se il proprietario del file o della directory di destinazione è lo stesso utente proprietario del link ; la -Indexes l'abbiamo vista prima

Order allow,deny
Allow from all
</Directory>

queste tre righe le abbiamo analizzate prima

ErrorLog /var/log/apache2/error_miodominio.net.log
questa riga serve per specificare il file in cui scrivere gli errori di apache che vengono riscontrati dagli utenti in fase di navigazione; è bene impostare un nome di questo file diverso per ogni dominio per facilitarne la lettura

LogLevel warn
con questa opzione dichiariamo il livello "verbosità" dei log e possiamo scegliere tra debug, info, notice, warn, error, crit, alert, emerg

CustomLog /var/log/apache2/access_miodominio.net.log combined
questa direttiva serve per tenere traccia delle richiesta al server apache

ServerSignature On
indica al server di includere la "firma" nel footer dei messaggi di errore, che include il nome del server ed il tipo di sistema operativo che si sta utilizzando

</VirtualHost>
questa indica la chiusura del tag VirtualHost

Completamento della configurazione di Apache

Per abilitare finalmente il nostro dominio sul server bastano due soli comandi

a2ensite miodominio.com
/etc/init.d/apache2 reload

col primo abilitiamo il nostro dominio creando un symlink a /etc/apache2/sites-available/miodominio.com in /etc/apache2/sites-enabled/miodominio.com e per disabilitarlo possiamo utilizzare i comandi

a2dissite miodominio.com
/etc/init.d/apache2 reload

ricordiamo sempre di ricaricare la cache di configurazione di apache ogni volta che viene modificato un file di configurazione.

Fatto ciò se i DNS sono aggiornati il nuovo sito sarà raggiungibile all'indirizzo www.miodominio.com.

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13 Responses

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  1. Teo says

    Ciao, ho creato ovviamente la regola di Nat sul firewall proprio come quella che già avevo che puntava sulla porta 80, però anche chiamando il sito http://www.miosito.it, prima si ferma all’80 e mi dà errore di iis, e poi mettendo l’8082 và dalla parte giusta, ma non deve fare così. Io volevo inoltre sapere quale file devo modificare per aggiungere più domini con un solo ip !! Ci sono mille guide che dicono “cosa” scrivere, ma non “dove” scrivere…

    Grazie, e scusate !! 🙂

  2. Mario says

    Risolto;
    il problema stava nel browser che utilizzavo “Konqueror”
    …. utilizzandone un’altro tutto funziona regolarmente.

  3. Salvatore Barbera says

    @Mario: ottimo!
    @Teo: e quindi procediamo con la creazione del file di configurazione per il dominio che vogliamo configurare, quindi creiamo e cominciamo a compilare il file suddetto col comando

    vim /etc/apache2/sites-available/miodominio.com non l’ho mica scritto a caso… 🙂 non puoi creare un NAT che punti alla stessa porta di due macchine diverse o che alle richieste ricevute su una porta inoltri il traffico su due macchine (a prescindere dalla porta) o a due porte diverse (anche sulal stessa macchina).
    Mi hai dato comunque uno spunto interessante… probabilmente uno dei prossimi articoli tratterà il NAT così da chiarire una volta e per tutte come funziona 🙂

  4. Teo says

    Prego per lo spunto 😛 , allora dovrei eliminare il server windows, e lasciare solo linux ? In questo modo, mi tolgo anche il pensiero di dover cambiare la porta di ascolto di apache, lasciarla sulla 80 e procedere senza problemi alla gestione di più virtual host, con un ip !! 🙂 …A questo punto azzero tutte le prove che ho fatto, e che il + delle volte non hanno funzionato, perchè il problema non era il linux ma bensì la presenza di 2 webserver sulla stessa rete, anzi, sullo stesso ip…!! Dovrei mettere il linux in DMZ, in modo da assegnargli un altro ip statico !! 🙂 vi terrò aggiornato !! 🙂 Grazie per ora per tutte le info, e soprattutto per la guida… 🙂

  5. Teo says

    Ciao ragazzi, sono riuscito a fare tutto !! il problema era appunto il webserver win, anzi…la porta 80 sul firewall !! Oggi ho provato a girare l’ip dal ws win a linux, ed è andato tutto perfettamente !! Era proprio una questione di “configurazione sul firewall”. Ho sistemato anche l’accesso ssh !! A gennaio, quando tornerò dalle ferie, guarderò la questione ftp (cosa mi consigliate vsftp o proftpd?), speriamo in bene !! 🙂

    Cmq per ora ringrazio tutti, passerò presto !!! Buone feste a tutti !!!

  6. Antonio Barba says

    @Teo: usa vsftpd, molto semplice da configurare ed allo stesso tempo estremamente sicuro e buono anche per utilizzi professionali su server pubblici!

  7. Sax says

    Complimenti per la guida dettagliata e completa!!

  8. Franky says

    Scusa la domanda un po ot, ma se creo un virtual host (esempio pippo.com) e lo abilito con e2ensite pippo.com, il site default che fino alla creazione del site pippo.com era l’unico site abilitato in site-enabled, che fine fa? subisce variazioni? Mi spiego meglio:
    ho installato zoneminder in un server ubuntu (ho un ip dinamico dyndns girato su un nome a dominio). se digito da una qualsiasi macchina in internet http://www.mionome.net, apache mi risponde con il classico “It Works”; se digito http://www.mionome.net/zm, si apre il pannello di zoneminder con le sue belle telecamere e tutto il resto. Arriviamo alle note dolenti. Ho installato (seguendo la tua ottima guida) un nuovo site, il famoso pippo.com di prima, tutto va bene se nonchè quando digito http://www.mionome.net/zm, si apre il magnifico pannello di zoneminder ma senza le telecamere (Horrore). a questo punto ho fatto e2dissite pippo.com e magicamente le telecamere sono riapparse. Premetto che apaci è sempre reloadato ad ogni modifica… mi sto strappando tutti i capelli dalla disperazione

  9. Salvatore Barbera says

    @Franky: ciao! premetto che è la prima volta che sento parlare di ZoneMinder… che io sappia il file di configurazione non viene intaccato dal “a2ensite”, ho fatto delle prove e te lo confermo… di più non so dirti… ci sarà qualcosa che va in conflitto :\

  10. Nicolò says

    Salve, ho un problema:
    Ho configurato tutto come descritto ma ho un problema, ora quando dal esterno cerco di collegarmi al dominio relativo ad un virtual host mi risponde sempre con la classica “IT WORKS!” invece di caricarmi la cartella “/var/www/miodominio.com/public”
    come mai?
    Grazie e, attendo notizie

    • Salvatore Barbera says

      @Nicolò: perchè probabilmente la configurazione non è corretta… Apache 2 da errori quando lo riavvii?

  11. Nicolo says

    Neanche uno.
    In locale va solo in remoto da questo tipo problema.
    Sono registrato a no-ip.com per avere un dominio gratuito.

  12. Andrea says

    Grazie mille ottima guida!!!

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