Eccoci qui dopo aver visto come installare e fare le configurazioni iniziali del nostro shroudBNC, passiamo all'installazione di un plugin e di un utile script; procediamo con ordine, ed iniziamo con l'installazione del nostro plugin ossia nickserv.tcl, ma è corretto prima di partire con l'installazione capire perché usare questo plugin e cosa fa.
Sappiamo tutti cosa è un server IRC e qual è il suo scopo, ma non tutti sanno che su alcuni network di IRC vengono messi a disposizione degli utenti del network dei servizi utilissimi ad esempio ChanServ, che controlla le registrazioni nei canali e le informazioni di accesso, oppure MemoServ, che tiene traccia dei memos personali, dei canali oppure globali mandati dall'admin del server IRC al quale si è connessi e fra tutti questi servizi messi a disposizione di un server IRC c'è anche il nostro NickServ.
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Sezione: IRCnet.
Tags: IRC, NickServ, plugin, sbnc, script, shroudBNC, tcl.
Introduzione
In questa guida vedremo come installare shroudBNC, l'ormai noto bouncer (abbrev. BNC).
I bouncer per la rete IRC, solitamente, vengono installati su server remoti, e la loro principale funzione è quella di mascherare l'indirizzo IP di chi si collega ad uno dei tantissimi server di IRC, sostituendo il proprio IP proprio come fa un proxy.
Perché tutto questo? Principalmente per proteggere la vostra privacy, ma soprattutto per prevenire i tanto temuti attacchi DoS (Denial-of-Service). Oltre a questo il bouncer su un server remoto vi permetterà di stare collegati sui vostri network IRC preferiti 24h su 24h.
Sperando di avervi fatto capire in poche parole cosa sia un bouncer, credo sia arrivato il momento del via!
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Sezione: IRCnet.
Tags: bnc, bouncer, Debian, IRC, shroudBNC, SSL.
Installazione di OpenSolaris
Una volta terminata la creazione di una nuova macchina virtuale, iniziamo l'installazione vera e propria del sistema operativo OpenSolaris.
Selezioniamo SolarisVM dalla lista delle macchine virtuali, quindi premiamo il pulsante Avvia.

Si apre la finestra contenente l'output video della macchina virtuale SolarisVM.

Dopo pochi istanti, se tutto è stato configurato correttamente secondo le istruzioni della prima parte di questa guida, partirà il menu di boot del CD-Rom di installazione.
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Sezione: Desktop Virtualization.
Tags: HowTo, OpenSolaris, VirtualBox, virtualizzare, virtualizzazione.
Introduzione
In questa guida vedremo come configurare una Virtual Machine con OpenSolaris, nuova reincarnazione open source del sistema Sun Solaris. Impareremo ad installare il sistema di base, ad interfacciare la VM con Internet ed a gestire la configurazione di base.
La scelta di adottare diverse soluzioni virtualizzate su una singola macchina fisica può sembrare a prima vista uno spreco di risorse. In effetti ciascuna macchina virtuale deve replicare le funzionalità di un'intera macchina fisica per consentire l'esecuzione di un sistema operativo reale, ma proviamo ad analizzare uno scenario abbastanza diffuso di una rete locale d'ufficio.
Generalmente servono un server che funga da firewall per interfacciare la zona demilitarizzata (DMZ) della LAN con la zona riservata alla navigazione web (User Zone), poi servirà un server web per il sito intranet dell'azienda, uno o più server database, un server di posta elettronica e più storage server per gestire grosse quantità di dati.
Dedicare una macchina fisica per ciascuno di questi compiti certamente è la soluzione che offre prestazioni maggiori, ma i costi sono particolarmente alti, sia per quanto riguarda l'hardware iniziale, sia per quanto riguarda i consumi di energia elettrica, i sistemi di raffreddamento e di manutenzione, per non parlare della gran quantità di tempo-macchina sprecato quando i server sono inattivi. Ad esempio, se il server web non sta servendo alcuna pagina in un dato momento, stiamo semplicemente sprecando energia e logorando la macchina per tenere acceso un computer che non sta fornendo (al momento) alcun servizio utile.
In questo scenario si inseriscono i sistemi di virtualizzazione come VirtualBox. Questi software permettono di installare sulla stessa macchina un numero arbitrario di sistemi operativi, anche di tipi totalmente diversi tra loro, e farli funzionare contemporaneamente e in modo indipendente.
In questo modo è possibile installare e configurare tutti i server di cui si ha bisogno su una singola macchina, a patto di avere una CPU veloce, molta RAM e un discreto quantitativo di spazio su hard disk, mantenendo comunque bassi i costi per l'hardware e per la manutenzione. Quanto le risorse finanziare aumentano (e se aumentano anche i requisiti prestazionali) sarà possibile migrare i server virtuali su macchine più potenti con la semplicità di un drag 'n drop!
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Sezione: Desktop Virtualization.
Tags: HowTo, OpenSolaris, VirtualBox, virtualizzare, virtualizzazione.
Introduzione
Le CPU con architettura ARM sono utilizzate in milioni di dispositivi embedded, come microcontrollori, router, schede wifi, telefoni cellulari, smartphones, palmari, console portatili (GameBoy Advance, Nintendo DS), lettori DVD/DivX, lettori MP3/MP4 e tanti altri...
Per brevità indicherò con ARM tutta la categoria, evitando di specificare ogni volta il tipo di processore, nonostante questa terminologia non sia corretta in tutti i casi. Infatti con il termine ARM si identificano tante cose, tra cui l'azienda che detiene i brevetti, il nome della microarchitettura, il nome del set di istruzioni a 32 bit.
I processori ARM si differenziano dai più noti x86 (nda. i classici processori per PC) per diverse caratteristiche.
Innanzitutto, la grossa distinzione è data dal tipo di architettura interna: i processori ARM sono di tipo RISC, mentre i processori x86 sono di tipo CISC. Rimando a Wikipedia per una descrizione dettagliata delle differenze tra i due tipi di architettura. Per i nostri scopi basta soltanto porre l'accento sul fatto che i processori di tipo RISC tendono a implementare istruzioni molto semplici, ma che vengono eseguite ad altissima velocità (tipicamente 1 solo ciclo di clock), mentre i processori CISC generalmente implementano una vasta gamma di istruzioni complesse che richiedono anche diverse decine di cicli di clock per essere eseguite. Queste istruzioni complesse in genere servono a facilitare il compito del programmatore di compilatori, a discapito dell'efficienza e della semplicità interna del chip.
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Sezione: Come funziona.
Tags: ARM, Assembly, bitwise, Come funziona, CPU, pixel, processore, Programmazione, Software.
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