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HowTo: FreeBSD su Ubuntu con VirtualBox (parte 2)

FreeBSD logoLink alla prima parte del tutorial.

Siamo pronti per installare il sistema operativo.
Avviamo la nostra macchina virtuale, alla schermata di selezione del boot premiamo il tasto 1 oppure attendiamo 10 secondi per avviare la procedura di installazione.
Alla prima schermata selezioniamo il paese, "108 Italy", con le freccette e diamo Invio, premiamo ancora Invio per accettare la mappa della tastiera italiana standard.
Compare un menu, selezioniamo la seconda voce, "Standard", e confermiamo la scelta.
Siamo in FDisk Partition Editor, ci troviamo di fronte al nostro harddisk virtuale ancora vuoto che ci prepariamo a partizionare. Per questa installazione eseguiremo un partizionamento automatico. Dal momento che su questo disco virtuale abbiamo intenzione di installare esclusivamente FreeBSD, premiamo F per effettuare un partizionamento Dangerously Dedicated, alla richiesta di creare una partizione per compatibilità con altri sistemi operativi rispondiamo No.
Per terminare premiamo Q e OK. All'interno della partizione grezza così creata andiamo a sistemare le partizioni virtuali di FreeBSD. Premiamo A per Auto Defaults e Q per confermare e uscire.

Siamo entrati nel menu di selezione dei pacchetti. Selezioniamo User e alla richiesta di installare i "ports" diamo Yes. Adesso saliamo nel menu alla prima voce "Exit". Scegliamo "Install from a FreeBSD CD/DVD" e confermiamo la nostra scelta con Yes.
L'installazione ha inizio!
Quella che stiamo per fare è un'installazione tipica, con un partizionamento automatico e una selezione di programmi per il medio utente. Non abbiamo scelto di installare X, quindi niente interfaccia grafica! Per le nostre esigenze la modalità testuale è la scelta più indicata, visto che useremo questo sistema per studiarne il funzionamento piuttosto che per giocarci con gli effetti del desktop di Compiz e compagnia bella! Ovviamente il processo di installazione richiede un certo lasso di tempo per essere completato e comunque dipende in larga parte dalla velocità del vostro Hard Disk e dalla quantità di RAM. In questa fase la velocità della CPU è del tutto secondaria. Se il computer vi si pianta inesorabilmente vi conviene spegnere la macchina virtuale con Host-Q (dove Host è il tasto che avete preconfigurato, di default è il CTRL di destra), chiudere quanti più programmi potete (ricordate che Firefox occupa una quantità di RAM enorme!), modificate la macchina virtuale abbassando la quantità di RAM da dedicare a FreeBSD e riprovate ad accenderla e a ripartire con l'installazione.
La fase dell'installazione che richiede più tempo è la scompattazione dei ports.
I ports sono in soldoni una raccolta di script che serve ad automatizzare la compilazione dei sorgenti dei vari pacchetti che si possono installare su FreeBSD.
Anche su Linux troviamo degli esempi di questa architettura, come ad esempio ABS di ArchLinux e Portage di Gentoo.
Una volta installato il sistema, ci viene richiesto se vogliamo configurare la scheda di rete e altri componenti. Per il momento rispondiamo No a tutte le domande, configureremo tutto più in là. L'ultima schermata ci chiede di settare la password di root, impostiamola e diamo ancora una volta No all'ultima domanda.
Siamo ritornati al menu di partenza, premiamo TAB per selezionare il pulsante "Exit Install", confermiamo con Yes. Appena il sistema viene riavviato spegniamo la macchina virtuale, andiamo nella finestra di VirtualBox e apriamo le impostazioni della macchina virtuale. Andiamo nella sezione relativa al lettore CD/DVD e selezioniamo la voce "Drive CD/DVD dell'host", in modo tale da togliere l'immagine ISO del CD di installazione. Da questo momento in poi qualunque CD inseriamo nel lettore sarà visto sia da Ubuntu che dalla macchina virtuale. Confermiamo con OK e riavviamo la macchina virtuale.
Dopo le prime schermate di avvio appare il fatidico
login:
digitiamo root e diamo Invio
inseriamo la password che abbiamo preimpostato in fase di installazione et voila! Il nostro sistema è pronto per essere fatto a pezzi!!!
Nella prossima parte vedremo come iniziare ad usare il sistema, configureremo alcune cose essenziali, installeremo qualche programma e faremo conoscenza con la tanto temuta riga di comando.
Quasi dimenticavo: per spegnere la macchina virtuale digitate il comando halt e premete Invio. Quando FreeBSD vi concederà il permesso potete spegnere la macchina virtuale.

Alla prossima!

Terza ed ultima parte del tutorial --->

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3 Responses

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  1. maurizio says

    quando lancio startx la tastiera è ok, mentre il mouse al primo click si inibisce, poi “ctrl destro” lo riattivo ma quando clicco ancora il mouse torna a bloccarsi e non vedo più neanche il puntatore.(se non lancio server x è tutto ok).Il mio pc è un notebook acer TravelMate6000.
    Se puoi darmi una dritta te ne sarei molto grato.
    Grazie.

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  1. OScene » Pillole » Desktop Virtualization » HowTo: FreeBSD su Ubuntu con VirtualBox (parte 3) linked to this post on 22 December 2007

    […] parte seconda parte December 11th, 2007 | Comments […]

  2. OScene » Pillole » Desktop Virtualization » HowTo: FreeBSD su Ubuntu con VirtualBox (parte 1) linked to this post on 5 January 2008

    […] Vai alla seconda parte del tutorial —> 11 December 2007 | Commenti (2) […]



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